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C’era il mare (Marcos y Marcos)

E’ in libreria, dall’otto novembre, il nuovo caso dell’ispettore Stucky.

 

Fulvio Ervas

C’era il mare

Marcos y Marcos

 

Il  libro

Il primo morto è a Treviso: unico indizio un foglio bianco.
Il secondo è a Marghera: qui invece campeggia una scritta rossa.
Le due indagini – e i due scenari – si alternano, incantandoci con immagini solari mentre realtà più oscure affiorano qua e là.
Stucky interroga banchieri con le scarpe troppo pulite; a casa, il profumo di zucca e zafferano annuncia un’ospite inattesa.
Luana Bertelli la sera va al poligono, insegna alle donne a sparare; davanti a un piatto di seppioline morbide, in piazza, pensa al mare da cui è sorto Porto Marghera.
Un terzo morto, a metà strada tra Treviso e Marghera, fa correre tutto più veloce.
Soprattutto, Stucky e la Bertelli adesso corrono insieme: unendo tasselli, arrivano al cuore del mistero, annidato nelle pieghe della nostra traballante civiltà.

 

L’autore

Fulvio Ervas è nato nell’entroterra veneziano.
Affascinato dalle particelle elementari, i frutti selvatici e le storie, insegna scienze naturali e il resto del tempo lo divide tra la cura dell’orto e la scrittura. Tredici i suoi romanzi. Sette hanno come protagonista l’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa presto a dire Adriatico, Pericolo giallo); La lotteria, il suo esordio, ha vinto il premio Calvino; Follia docente parla dell’amata scuola, Succulente della perdita e Tu non tacere del tema delicato dell’errore medico. Se ti abbraccio non aver paura è il libro del suo successo, proclamato Libro dell’anno 2012 dagli ascoltatori di Fahrenheit Rai Radio3, tradotto in nove lingue, ha dominato per due anni le classifiche italiane vendendo quattrocentomila copie. Pronto a essere portato al cinema con la regia di Gabriele Salvatores.

Nonnitudine, l’ultimo romanzo, parla della sua personale scoperta di una nuova vita e di un nuovo amore scoccato a primo sguardo alla nascita del nipotino. Finché c’è prosecco c’è speranza è diventato nel 2017 un grande film, con la regia di Antonio Padovan e Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore Stucky.

 

 

 

Fulvio Ervas

C’era il mare

Marcos y Marcos

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gli eroi di via Fani (Longanesi)

Il racconto inedito e toccante delle vite spezzate degli uomini della scorta di Aldo Moro

 

FILIPPO BONI

GLI EROI DI VIA FANI

Longanesi

 

 

 

 

Il libro

Gli eroi di via Fani – scritto dallo storico e giornalista Filippo Boni e con la prefazione del direttore di Repubblica Mario Calabresi – racconta per la prima volta la vita dei cinque agenti della scorta di Aldo Moro, trucidati dalle Brigate Rosse nell’attentato del 16 marzo 1978.

Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi sono i nomi dei due carabinieri e tre poliziotti che persero la vita in via Fani quel tragico 16 marzo e che – nel frastuono mediatico dei giorni successivi all’attentato, concentrato sul rapimento e poi sulla morte del presidente della Democrazia Cristiana – finirono fin da subito in secondo piano, per poi venire dimenticati.

Spinto da un bisogno personale e civile, Filippo Boni ha ricostruito le vite spezzate di questi cinque servitori dello Stato e per farlo è andato nei luoghi in cui vivevano, a parlare con le persone che li avevano amati e conosciuti: genitori, figli, fratelli e fidanzate a cui il terrorismo ha impedito di sposare l’uomo che amavano. Grazie a queste testimonianze inedite, Gli eroi di via Fani costituisce un ritratto lucido e allo stesso tempo commosso di quelle vite umili ma piene di sogni e di affetti e restituisce verità e memoria a quei corpi prima trucidati e poi dimenticati. Al tempo stesso il libro riesce nel compito di restituire un affresco di un’Italia semplice e vera che tenta di resistere alle atrocità della storia e si ostina a guardare al futuro.

 

L’autore

Filippo Boni (1980) si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze con una tesi sui massacri nazisti in Toscana. Studioso del Novecento e degli Anni di piombo, giornalista, ha pubblicato svariati saggi sulla Resistenza e sull’età contemporanea.

 

 

 

FILIPPO BONI

GLI EROI DI VIA FANI

Longanesi

Pagine: 304

Prezzo: 18,80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fai piano quando torni (Longanesi)

 

Silvia Truzzi

Fai piano quando torni

Longanesi

 

 

 

Il libro

Margherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. È bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell’adorato papà, morto all’improvviso otto anni prima, sia l’abbandono del fidanzato che l’ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d’auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco è stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne – nata poverissima, «venduta» come sguattera da bambina – ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da più di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana.
I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, però, fuori dall’ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambierà in meglio la vita di entrambe.

Un romanzo pieno di grazia che racconta, con tono ironico e sorprendentemente leggero, il dolore della perdita e la fatica della rinascita.

 

L’autrice

Silvia Truzzi, giornalista, è nata a Mantova e vive a Milano. Laureata in Giurisprudenza, lavora al Fatto quotidiano dalla sua fondazione nel 2009. Ha vinto il Premio giornalistico internazionale Santa Margherita Ligure per la cultura nel 2011 e il Premio satira politica Forte dei Marmi, sezione giornalismo, nel 2013.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Follow the rabbit

Alice Urbani – a quasi 8 (otto) anni dalla pubblicazione – scrive di Alice senza niente sul blog The wool rabbit.

Una riflessione lucida, intelligente, commovente… semplicemente perfetta.

Grazie, di cuore.

Pietro

 

 

 

Leggi il post:

Alice senza niente. Un (vero) romanzo di una generazione dimenticata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il matrimonio è una fiaba a lieto inizio (Tea)

Fulvio Fiori

 

Il matrimonio è una fiaba a lieto inizio

Tea

 

 

 

Il libro

Questo romanzo racconta la storia di Angelo, un uomo come tanti che la vita ha messo a dura prova e che i suoi amici, un’amica sciamana in particolare, e la scrittura hanno aiutato a tirarsi fuori dall’abisso di dolore in cui era precipitato.
In un bel giorno di settembre, sotto lo sguardo vigile delle sue amate montagne, Angelo si ritrova marito di Alice, innamorato e pieno di progetti. Il matrimonio è proprio una fiaba a lieto inizio, e la famiglia che in breve tempo prende corpo – Angelo, Alice, Alessandro, Pietro e Andrea – va a vivere in una splendida villa in collina. Poi, in un quadro che sembra perfetto, si aprono le prime, inspiegabili crepe. Quasi senza accorgersene, e senza colpe, Angelo comincia a perdere i pezzi della propria vita: il lavoro, la passione, la fiducia, fino al colpo più duro, che lo allontana dalla famiglia e lo trasforma da marito e padre felice in un estraneo, un uomo solo seduto in un aeroporto in attesa di un volo e di un futuro…
Ma Angelo non è solo: la risalita sarà dura, piena di ostacoli, incomprensioni e passi falsi, ma ci sarà qualcuno che non lo abbandonerà e che lo aiuterà a capire che quando un uomo perde tutto, forse può finalmente trovare se stesso.
Un romanzo che parla di noi, intenso e leggero; un romanzo “terapeutico”, nato per far del bene a chi ha vissuto la storia, a chi l’ha scritta e soprattutto a chi la legge.

 

 

L’autore

Dopo aver lavorato per vent’anni nel campo della comunicazione come copywriter, Fulvio Fiori ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio degli altri e di trasformare le sue passioni in vere e proprie attività. Autore teatrale e aforista, ha pubblicato numerosi libri, tra i quali Vivere mi piace da morire (in classifica tra i più venduti del 1993) e Lattuga (2001, consigliato dal sito del Telefono Azzurro fra i migliori libri per ragazzi), e ha ricevuto vari premi, come il Premio Massimo Troisi 2003 per la Scrittura Comica e il Premio Teatro Totale 1999 per la Drammaturgia. Maestro Reiki, esperto di meditazioni creative e insegnante di Tai Chi Chuan, collabora con psicoterapeuti, scuole di counseling e centri olistici. I suoi corsi di scrittura-terapia hanno riscosso un successo sempre maggiore. È l’ideatore di Bioscrittura, un metodo di scrittura originale che utilizza la parola scritta per creare percorsi di crescita personale e autoterapia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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