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Come sopravvivere al Cammino di Santiago (Ediciclo)

E’ in questi giorni in libreria un piccolo compendio di suggerimenti, “dritte” e consigli per sopravvivere al Cammino più famoso al mondo, Come sopravvivere al Cammino di Santiago (Ediciclo editore).

Fabrizio Ardito

Come sopravvivere al Cammino di Santiago

Ediciclo

Perchè partire? Questa è LA DOMANDA. Tanto, sappiatelo, prima o poi, dopo tutto il vostro rimuginare, camminare, fotografare e riflettere, alla fine ve la faranno. Quindi pensateci bene: le motivazioni sono molte, e tra le più quotate ci sono senza dubbio le più sagge. Perché avevo bisogno di raccogliere le idee, di cambiare vita per un po’. Perché avevo necessità di stare con me stesso. Perché dopo i guai che mi sono successi (ognuno può aggiungere qui la sua tragica storia), avevo bisogno di staccare davvero. Perché avevo voglia di camminare lungo una grande via storica. Perché ero curioso di conoscere dal vivo le persone che vanno a Santiago. Perché per me è un’esperienza religiosa importante. Poi ci sono quelle decisamente stupide. Come dire che «ho provato di tutto e ora ho FATTO anche Santiago». (E dopo? Ti mancano solo la zumba, la pranoterapia e un corso di bridge?) Amo il trekking. Sono sportivo. Adoro la natura. Lo fanno tutti, dev’essere fico.

Il libro

Sempre più italiani ogni anno si mettono in cammino verso Compostela. Non sempre sanno cosa cercano, e spesso non sanno neppure a cosa si troveranno di fronte. Questo libro è un piccolo compendio di suggerimenti, “dritte” e consigli per sopravvivere al Cammino più famoso al mondo. Dal perché partire alla depressione post viaggio, da quale cammino scegliere a come evitare le docce fredde o le cimici nei letti, sa come bucare una vescica a come affrontare la pioggia… Senza dimenticare lo zaino, il cibo iberico, i riti della cattedrale, le toilette, i taxi e molto altro ancora. Un libro prezioso, con consigli provati sul campo da un viaggiatore curioso durante molti viaggi lungo i diversi cammini per Santiago.

L’autore

Giornalista e fotografo romano, Fabrizio Ardito ha iniziato a percorrere le vie per Santiago una dozzina d’anni fa, rimanendo affascinato dai luoghi, dall’atmosfera e dai compagni di cammino. Per Ediciclo ha scritto Sul monte Athos, per Touring diverse guide e volumi illustrati sulle vie che conducono a Compostela.

Fabrizio Ardito

Come sopravvivere al Cammino di Santiago

Ediciclo

formato 12×18 cm

pag. 144

Euro 12,50

isbn 978-88-6549-210-9

 

 

 

 

 

 

 

 

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Coltivare l’intelligenza emotiva (Edizioni Tlön)

Con questo post diamo il benvenuto alle edizioni Tlön, per la prima volta su questo blog.

 

 

 

Daniel Goleman, Lisa Bennett e Zenobia Barlow

Coltivare l’intelligenza emotiva

Come educare all’ecologia

Traduzione a cura di Giulio Silvano

Edizioni Tlön

Il libro

In questo libro, Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti, educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa, attraverso l’utilizzo dell’empatia per ogni altra forma di vita, della responsabilità delle nostre azioni e all’impiego dell’intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo. Nella convinzione che un nuovo rapporto con la natura non possa prescindere da una ridefinizione del concetto di educazione ecologica.

L’idea di base è questa: nel momento d’instabilità di un sistema – a scuola, in una nazione o nella biosfera – c’è sempre la possibilità di una svolta verso nuove forme e modi di pensiero e azione. In questi tempi d’instabilità Coltivare l’intelligenza emotiva riflette la nostra convinzione che gli educatori siano idealmente situati alla guida di questa svolta verso una rinnovata sensibilità ecologica per il XXI secolo.

Gli autori

DANIEL GOLEMAN, psicologo, giornalista e scrittore statunitense è noto soprattutto per il bestseller «Intelligenza emotiva», in cui affronta lo studio delle emozioni e il loro rapporto con l’aparato cognitivo umano;

LISA BENNETT è scrittrice, conferenziera ed esperta di strategie di comunicazione;

ZENOBIA BARLOW, cofondatrice del “Center for Ecoliteracy”, è stata tra le prime negli Stati Uniti a creare modelli di educazione scolastica sostenibili per bambini e ragazzi.

 

 

 

Daniel Goleman, Lisa Bennett e Zenobia Barlow

Coltivare l’intelligenza emotiva

Come educare all’ecologia

Traduzione a cura di Giulio Silvano

Edizioni Tlön

In libreria dal 2 marzo 2017 

250 pagine – €14,90

 

 

 

 

 

 

 

 

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Woody Allen, l’ultimo genio (Salani)

Oggi parliamo dell’unica biografia ufficiale e autorizzata di Woody Allen, raccontato dallo scrittore spagnolo Natalio Grueso.

Natalio Grueso

Woody Allen

L’ultimo genio

SALANI

WOODY ALLEN, L'ULTIMO GENIO

 

 

Il libro

«Il cervello è il mio secondo organo preferito»: così afferma Woody Allen in uno dei suoi celebri aforismi. Del resto, la parola più usata dalle decine di persone intervistate per la stesura di questo libro, alle quali è stato chiesto di definire uno tra i più amati cineasti del mondo, è stata «genio». Gente che ha lavorato con lui o ha avuto l’opportunità di conoscerlo molto da vicino, persone che parlano con cognizione di causa, anche se ovviamente Allen non è d’accordo: «Io un genio? Allora cosa sono Shakespeare, Mozart o Einstein? No, no, sono solo un comico di Brooklyn che nella vita ha avuto molta fortuna».

Natalio Grueso racconta della gentilezza e grande umiltà del maestro, che, superati gli ottant’anni, non smette di dedicarsi a ciò che più ama – il cinema, la scrittura e il jazz – e rifugge i red carpet, considerando i premi oggetti fatti per «prendere polvere». Un grande genio comico che ha debuttato come ghostwriter e come cabarettista prima di diventare il riferimento della cinematografia del ventesimo e ventunesimo secolo, senza dimenticare le sue origini e i grandi maestri che lo hanno forgiato quando si infilava nei vecchi cinema della sua giovinezza per ammirare i capolavori di Bergman e del neorealismo. Una passione, questa, che condivide con l’autore a cui è legato da una ventennale amicizia, che ha avuto il privilegio di seguire in prima persona la sua storia personale e professionale. Ne nasce un ritratto assolutamente inedito, intimo, sulla sua carriera, le sue fobie, i suoi hobby – tra cui una poco conosciuta passione per la magia – e sul suo modo di lavorare e concepire la vita.

L’autore

Natalio Grueso è nato in Spagna, a Oviedo, nel 1970. Oltre a occuparsi di scrittura, si è sempre dedicato alla gestione dei beni culturali e alle relazioni internazionali, assumendo posizioni di rilievo e responsabilità in diverse istituzioni. Attualmente è direttore del Teatro Spagnolo e direttore delle Arti sceniche della città di Madrid.

Natalio Grueso

Woody Allen

L’ultimo genio

SALANI

pp. 272 – euro 16,00

 

 

 

 

 

 

 

 

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La tua giustizia non è la mia (Longanesi)

Lo scorso 29 settembre è uscito in libreria La tua giustizia non è la mia – Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo, il libro scritto a quattro mani da due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo.

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Piercamillo Davigo – Gherardo Colombo

La tua giustizia non è la mia

Longanesi

 

 

 

Il libro

La tua giustizia non è la mia è un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d’opinione, talvolta radicali.

Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand’è che una legge può dirsi davvero «giusta»? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l’unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l’intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire? La macchina burocratica e amministrativa è essa stessa un ostacolo alla giustizia?

A queste, e a tante altre domande, Colombo e Davigo danno risposte sorprendenti, dimostrando che la giustizia è un concetto non solo problematico ma anche in continua evoluzione.

 

 

 

Gli autori

Piercamillo Davigo è presidente di sezione della Corte Suprema di Cassazione, in servizio alla Seconda Sezione penale dal 2005. Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di sostituto procuratore. Dal 1992 ha fatto parte del pool Mani Pulite, trattando procedimenti relativi a reati di corruzione e concussione ascritti a politici, funzionari e imprenditori. Dall’aprile 2016 è presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

 

Gherardo Colombo è entrato in magistratura nel 1974. È stato consulente delle commissioni parlamentari di inchiesta sul terrorismo e sulla mafia. Ha condotto o collaborato a inchieste divenute celebri, tra cui la scoperta della Loggia P2, l’omicidio Ambrosoli, i cosiddetti fondi neri dell’IRI, Mani pulite. Dal luglio 2005 è stato giudice presso la Corte di Cassazione. Nel 2007 si è dimesso dalla magistratura per dedicarsi a incontri formativi nelle scuole, dialogando negli anni con migliaia di ragazzi sui temi della giustizia e del rispetto delle regole. È attualmente presidente della casa editrice Garzanti. Nel 2010 ha fondato l’associazione Sulle regole, punto di riferimento per il dibattito sulla Costituzione e la legalità.

Piercamillo Davigo – Gherardo Colombo

La tua giustizia non è la mia

Longanesi

 

 

 

 

 

 

 

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Ti devo un ritorno (Salani)

Niccolò Agliardi è un paroliere di grandi artisti della musica leggera,un cantautore di talento e di successo, autore della colonna sonora di Braccialetti rossi. Da qualche giorno Agliardi è anche in libreria con un romanzo d’esordio davvero speciale, capace di parlare al cuore dei giovani che stanno diventando adulti.

Niccolò Agliardi

Ti devo un ritorno

 SALANI

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Il libro

Pietro ha trentadue anni, ma è ancora un uomo a metà. Surfista mancato, annaspa nei sentimenti e nelle paure, senza riuscire a dare una direzione alla propria vita. La morte improvvisa del padre agisce come un detonatore e lo spinge a scappare Milano e a rifugiarsi in un paesino delle Azzorre. Qui incontra Vasco, un diciottenne con cui costruisce un rapporto molto simile a quello tra padre e figlio, un’amicizia in cui può dimostrare di essere più sicuro, maturo e protettivo. Ma un naufragio porta sull’isola un carico di cocaina che stravolgerà la vita degli abitanti e metterà Pietro davanti a una scelta importante, per il suo amico e per se stesso.

 

L’autore

Niccolò Agliardi è nato a Milano nel 1974, si è laureato in Lettere moderne con una tesi sui luoghi reali e immaginari presenti nelle canzoni di Francesco de Gregori. Autore e cantautore, Niccolò Agliardi ha pubblicato quattro dischi di inediti (“1009 giorni”, “Da Casa A Casa”, “Non Vale Tutto” “Io non ho finito”) scrive e collabora con grandi artisti italiani e internazionali (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero, Elisa, Emma Marrone, Patty Pravo, Roberto Vecchioni, Emis Killa, Damien Rice, Bryan Adams e molti altri).

Ha vinto due volte il Premio Lunezia (per “Da Casa A Casa” e “Non Vale Tutto”), ha vinto un Ascap Award ed è stato nominato ai Latin Grammy Awards per il brano “Invece No” di Laura Pausini. Ha pubblicato con Alessandro Cattelan il romanzo divenuto best seller “Ma la vita è un’altra cosa” ed ha partecipato come giudice fisso a “Spit”, programma cult di Mtv.

È collaboratore alla cattedra di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano e docente di tecniche di scrittura creativa. Direttore artistico e compositore delle canzoni originali della colonna sonora per le tre stagioni della serie tv, record di ascolti “Braccialetti Rossi”.  Ha ricevuto in occasione del Festival del Cinema di Roma 2014 due premi come migliore colonna sonora dell’anno per la sezione fiction e migliore canzone originale con “Io non ho finito”.

Niccolò Agliardi

Ti devo un ritorno

 SALANI

pp. 224 – euro 14,90

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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