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C’era il mare (Marcos y Marcos)

12 novembre 2018

E’ in libreria, dall’otto novembre, il nuovo caso dell’ispettore Stucky.

 

Fulvio Ervas

C’era il mare

Marcos y Marcos

 

Il  libro

Il primo morto è a Treviso: unico indizio un foglio bianco.
Il secondo è a Marghera: qui invece campeggia una scritta rossa.
Le due indagini – e i due scenari – si alternano, incantandoci con immagini solari mentre realtà più oscure affiorano qua e là.
Stucky interroga banchieri con le scarpe troppo pulite; a casa, il profumo di zucca e zafferano annuncia un’ospite inattesa.
Luana Bertelli la sera va al poligono, insegna alle donne a sparare; davanti a un piatto di seppioline morbide, in piazza, pensa al mare da cui è sorto Porto Marghera.
Un terzo morto, a metà strada tra Treviso e Marghera, fa correre tutto più veloce.
Soprattutto, Stucky e la Bertelli adesso corrono insieme: unendo tasselli, arrivano al cuore del mistero, annidato nelle pieghe della nostra traballante civiltà.

 

L’autore

Fulvio Ervas è nato nell’entroterra veneziano.
Affascinato dalle particelle elementari, i frutti selvatici e le storie, insegna scienze naturali e il resto del tempo lo divide tra la cura dell’orto e la scrittura. Tredici i suoi romanzi. Sette hanno come protagonista l’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa presto a dire Adriatico, Pericolo giallo); La lotteria, il suo esordio, ha vinto il premio Calvino; Follia docente parla dell’amata scuola, Succulente della perdita e Tu non tacere del tema delicato dell’errore medico. Se ti abbraccio non aver paura è il libro del suo successo, proclamato Libro dell’anno 2012 dagli ascoltatori di Fahrenheit Rai Radio3, tradotto in nove lingue, ha dominato per due anni le classifiche italiane vendendo quattrocentomila copie. Pronto a essere portato al cinema con la regia di Gabriele Salvatores.

Nonnitudine, l’ultimo romanzo, parla della sua personale scoperta di una nuova vita e di un nuovo amore scoccato a primo sguardo alla nascita del nipotino. Finché c’è prosecco c’è speranza è diventato nel 2017 un grande film, con la regia di Antonio Padovan e Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore Stucky.

 

 

 

Fulvio Ervas

C’era il mare

Marcos y Marcos

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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