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Quello che ho da dirvi (Nuovadimensione)

29 novembre 2015

​In libreria dal 26 novembre il nuovo libro di

 

BORIS PAHOR

 

Quello che ho da dirvi

 

Dialogo tra generazioni lontane un secolo

 

Nuovadimensione Editore

 

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“Voi ragazzi potete scegliere di fare una politica seria, non quella da saltimbanchi che vendono preparati per togliere le macchie.

Studiate storia, diritto, diplomazia. Per cambiare il mondo.”

 

Il libro

La sfida: un gruppo di diciottenni a dialogo con Boris Pahor, un’anima più che centenaria, lucidissima, straordinariamente vitale.

Un confronto fra chi si sta affacciando alla vita da cittadino di un’Europa rinnovata, e chi di quell’Europa ha calpestato più volte le ceneri, le contraddizioni, ma anche la sfolgorante storia, la ineguagliabile bellezza.

La voce dei giovani ha chiesto, sollecitato, stimolato le risposte del “grande vecchio”.

Pahor, come un libro prezioso, si è lasciato sfogliare, dando vita a una fitta trama di storie e di nomi, a un interminabile flusso di coscienza senza concedersi silenzi né reticenze.

Ha toccato i temi più eterogenei, quali l’identità, la lingua, la scrittura, la vita, la guerra, l’anima, le donne. Ne è uscito un libro dall’alto valore civile, etico e umano.

Novant’anni di differenza separano Boris da Sharon, Sofia, Alexa, Mila, Lorenzo e Matteo. Colmati nel lampo di uno sguardo, nell’intensità arguta di un sorriso, nell’ironia di una battuta. Nella meravigliosa consapevolezza che non c’è storia senza umanità.

 

 

L’autore

Boris Pahor nasce nel 1913 a Trieste, allora porto principale dell’impero austro-ungarico. A sette anni assiste all’incendio del Narodni Dom, sede culturale principale in città della comunità slovena, esperienza che lo segna per tutta la vita, e che ricorre spesso nei suoi romanzi e racconti. Dopo aver frequentato il liceo classico presso il seminario di Capodistria, nel dopoguerra si laurea in Lettere all’Università e quindi, si dedica all’insegnamento della letteratura italiana. Arruolato e mandato al fronte in Libia, torna a Trieste dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ma viene arrestato dai nazisti e quindi internato in vari campi di concentramento in Germania e in Francia. Sopravvissuto alla tragica esperienza dei lager, al termine del conflitto a Trieste aderisce a numerose imprese culturali social-democratiche e diviene uno dei più importanti punti di riferimento per la giovane generazione di letterati sloveni. La sua opera più nota è Necropoli, romanzo autobiografico sulla prigionia a Natzweiler-Struthof. È stato tradotto in francese, tedesco, serbo-croato, ungherese, inglese, spagnolo, italiano, catalano e finlandese.

collana Frecce/9

pagine 112

prezzo € 12,50

isbn 978-88-89100-96-7

 

 

 

 

 

 

 

 

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