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I biscotti di Baudelaire (Bollati Boringhieri)

19 maggio 2013

Ospitiamo – per la prima volta su queste pagine virtuali – Bollati Boringhieri. Lo facciamo con quello che è  si un libro di cucina ma anche, e soprattutto, una raccolta di memorie legate al gruppo di amici, artisti e scrittori che frequentavano casa Stein-Toklas di rue de Fleurs a Parigi, e quella di campagna a Biligin. Profumi, sapori e ricordi tra le eccentricità e l’arte delle avanguardie parigine.

 

Alice B. Toklas

I biscotti di Baudelaire

Bollati Boringhieri

biscotti

<<Soltanto un cuoco insulso non correrà in cucina a provare le ricette di Alice>>

(Time)

Il libro

Con il loro salotto artistico e letterario – che negli anni tra le due guerre era frequentato, tra gli altri, da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson – Alice B. Toklas e Gertrude Stein hanno fatto un pezzo di storia. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei si schermì dicendo che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. L’editore promise di accontentarsi, ma Toklas fece molto di più.

Uscito nel 1954 in America con il titolo The Alice B. Toklas Cook BookI biscotti di Baudelaire è una ricchissima raccolta di ricette e di ricordi non solo culinari, di aneddoti divertenti, di convinte opinioni su questioni gastronomiche ma anche artistiche, di viaggi tra Francia e America, di pranzi e cene a casa di artisti bohémien ma anche di ricchi e famosi. E così ecco i piatti, le idee, gli spunti di ricette che Alice condivideva con gli amici: il branzino di Picasso, per esempio, decorato con uova sode, tartufi ed erbe tritate («Quando lo servii Picasso diede in esclamazioni di meraviglia. Poi aggiunse: Non sarebbe stato meglio prepararlo in onore di Matisse?»), le uova alla Francis Picabia («il solo pittore da cui riuscii mai ad avere una ricetta»), le mele glassate di Cecil Beaton, la crema di Josephine Baker, la minestra di alloro di Dora Maar, il caffè di James Joyce e quegli incredibili biscotti di Baudelaire…

Un libro che si legge d’un fiato dalla prima all’ultima pagina, non solo per consultare le ricette e catturare i sapori amati da artisti e scrittori, ma soprattutto per rivivere l’atmosfera di un tempo e di un ambiente davvero speciali.

L’autrice

Alice Babette Toklas (1877-1967) nacque a San Francisco e nel 1907 si trasferì in Francia dove insieme a Gertrude Stein, inseparabile compagna di una vita, tenne un celebre salotto frequentato dagli artisti dell’avanguardia storica francese e dai letterati statunitensi espatriati: Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Paul Bowles e Sherwood Anderson tra gli altri. Protagonista dell’Autobiografia di Alice B. Toklas scritta da Gertrude Stein, l’autrice di questo libro, uscito negli Stati Uniti con il titolo The Alice B. Toklas Cook Book (1954), scrisse anche What Is Remembered(1963), un’autobiografia che si interrompe di colpo al momento della morte della Stein, nel 1946.

 

Alice B. Toklas

I biscotti di Baudelaire

 

Bollati Boringhieri

pagine 272

euro 16,50

collana Varianti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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