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CRISI FNAC – Appuntamento domani a Roma

12 settembre 2012

CRISI FNAC

La mobilitazione continua

In occasione della Vogue Fascion’s night out romana i lavoratori di Fnac Italia portano la loro protesta nel centro di Roma

GIOVEDÌ 13 SETTEMBRE DALLE ORE 20.30 ALLE 21.30
SIT-IN IN PIAZZA DEL POPOLO (LATO PINCIO)

La scorsa settimana a Milano in occasione della Vogue Fashion’s Night Out, i dipendenti di Fnac Italia – a rischio chiusura – hanno manifestato in via Montenapoleone di fronte a Gucci, marchio di punta del Gruppo PPR, di cui Fnac fa parte. Nei giorni successivi il tam tam della protesta ha raccolto sulla pagina facebook Salviamo Fnac 2.000 adesioni.

Dopo Milano la protesta arriva a Roma, con un sit-in dei dipendenti delle Fnac di Roma (Centro Commerciale “Porta di Roma”) e di Napoli.

Fnac è una catena francese di megastore di libri, musica, dvd e prodotti di tecnologia, presente in Italia con 8 negozi e un sito e-commerce, per un totale di circa 600 dipendenti. Fnac è una società del Gruppo PPR, che detiene tra gli altri i marchi Gucci e Bottega Veneta. Il Gruppo PPR è presieduto da François-Henri Pinault, che negli ultimi anni ha sempre più decisamente manifestato l’intenzione di spostare gli interessi del Gruppo sui marchi del lusso.

Il 13 gennaio 2012 la sede centrale di Fnac annuncia con un comunicato stampa un’imponente ristrutturazione dell’azienda, delineando le iniziative di risparmio programmate per ciascun Paese in cui Fnac è presente. Al destino di Fnac Italia il comunicato dedica una sola riga: In Italia, dove non sussistono più le condizioni per un’attività in proprio, la Fnac vaglierà tutte le possibili opzioni e prenderà una decisione entro l’anno. Una sola riga, ma sufficiente a chiarire le intenzioni del Gruppo PPR: niente più investimenti sull’Italia.

Oggi, a otto mesi da quell’annuncio, i dipendenti di Fnac Italia non hanno ricevuto alcuna informazione sulla loro sorte e sulla sorte dell’azienda. Le reiterate richieste di chiarimenti e di informazioni da parte dei lavoratori non hanno sortito alcun effetto. Otto mesi sono passati nel silenzio, nell’incertezza e nell’attesa. Nel frattempo si avvicina la scadenza del 31 dicembre – data entro la quale sarà presa la decisione sul destino dei 600 lavoratori di Fnac Italia – e la prospettiva della chiusura si fa sempre più reale.

Enormemente preoccupati per la situazione e stupiti dall’intollerabile silenzio dei vertici di Fnac e del Gruppo PPR, i dipendenti di Fnac Italia chiedono risposte chiare, esaustive e credibili sul loro futuro.

 La pagina facebook Salviamo Fnac

 

 

 

 

 

 

 

 

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From → Segnalazioni

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