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Grazie a tutti!

28 agosto 2012

E’ stata una bella presentazione, quella del 24 agosto scorso a Barcellona.

Ritrovarsi – dopo tanto tempo – innanzi ai propri concittadini è stato un grande piacere.  L’affetto mostrato nei confronti dell’avventura di “Alice senza niente” mi ha commosso.

Giuseppe Pollicina legge Alice senza niente

Desidero innanzitutto ringraziare Ossidi di Ferro (tutta l’organizzazione, compresa l’idea di distribuire al pubblico dei bigliettini per esprimersi sulle suggestioni evocate dal titolo, è della brava  Elisa Calabrò. Alcuni dei messaggi li trovate in fondo al post e nella foto).

Sapevo come quell’animale da palcoscenico che risponde al nome di Giuseppe Pollicina fosse in grado di fare qualsiasi cosa con un pubblico davanti. Era ovvio che cinque minuti prima di cominciare gli proponessi un duetto improvvisato. Ed era ovvio che lui mi dicesse di si. Grazie, come sempre, maestro.

Uno dei momenti per me più emozionanti riguarda Raffaella Campo, l’assessore alle politiche culturali e spettacolo del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Raffaella ha letto il romanzo e le è piaciuto, tanto da volerne condividere un brano con il pubblico. Anche questa era una sorpresa inaspettata.

Ad Angelo Mazzeo è poi toccato il compito di dare l’annuncio dell’uscita di Niente in tasca, brano ispirato al libro firmato dal collettivo di musicisti Sindrome di Peter Pan (e dalla sua mente Carlo Mercadante, che era con noi in modo virtuale, in questo video).

Grazie anche ad Alberto La Rosa che ha curato la parte tecnica e a Giovanni Mazzeo, storico libraio barcellonese (ecco la pagina della libreria Gutenberg). Infine vorrei idealmente salutare con un enorme abbraccio tutto il pubblico presente.

La presentazione di Alice senza niente nel cartellone estivo del Comune di Barcellona PG. Da sinistra: Pietro De Viola, Elisa Calabrò, Angelo Mazzeo e Raffaella Campo.

Presentazione di Alice senza niente a Barcellona PG

24 agosto 2012 Piazzetta San Rocco, Calderà

I messaggi del pubblico

E’ scomparsa la meraviglia, è scomparso il sogno. Non è rimasto niente?

Alice senza niente soprattutto senza pensione. Ma c’è sempre l’assegno sociale

ALICE SENZA NIENTE: Mi ricorda “Alice nel paese delle meraviglie” quindi una protagonista ricca di fantasia, ma senza mezzi.

Non è vero che Alice non ha niente, perché possiede i suoi sogni.

Alice senza niente è l’apoteosi del nostro tempo, è l’impossibilità o meglio l’incapacità di custodire dentro quel “fanciullino” con la sua leggerezza, la voglia di vivere, di aspirare alla felicità anche con poco o niente

Quando non hai più nemmeno la speranza, in fondo, puoi solo migliorare

Niente: mancanza di obiettivi futuri, di speranze di vita

… Alice, senza funghi non si cresce…

Alice purtroppo senza il paese delle meraviglie.

Senza niente non è più una condizione solo fisiche, è soprattutto mentale, è lo svuotarsi dei nostri sogni ma anche dei diritti. Che fine ha fatto la signora dell’autobus?

Alice si sente “senza niente”, forse per la società è “senza niente”… Ma ha tanto. Ha i sentimenti: amore, rabbia, malinconia, speranza… Da questi si riparte?

Alice senza niente una risposta siciliana al mondo che i vari Gaber – Guccini – De Andrè hanno saputo regalarci!

Alice senza niente: il nostro pane quotidiano. Alice senza niente: la perdita delle meraviglie che 60 anni di Dc – Psi – Pd – Pdl – Mpa hanno saputo regalarci!

Mi raccomando per il film niente stragnocche come protagonista.

Alice senza niente. Alice mi ricorda Alice nel paese delle meraviglie e le meraviglie mi ricordano i nostri sogni, mentre “senza niente” mi riporta alla cruda realtà.

Alice = illusione di una meraviglia ancora possibile. Senza niente = l’immediata disillusione

Alice mi evoca Alice nel paese delle meraviglie, oggi abbiamo a disposizione strumenti meravigliosi che per un motivo o per un altro non siamo in grado di usare a dovere e rimaniamo senza nulla… Sogni o speranze…

“Alice senza niente” sdogana finalmente una “Alice nel paese delle meraviglie” che si risveglia in una realtà reale e non più di sogno.

La certezza che dopo enormi sacrifici si resta “senza niente”… ma la speranza resta anche “senza niente”.

Alice senza niente un viaggio nella fantasia verso un mondo ideale che si scontra con la dura realtà di tutti i giorni

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Alice senza niente, il sito ufficiale

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