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Tempi stretti (Hacca)

6 marzo 2012

Dopo Soldati del re, tornano sul blog le edizioni Hacca. Oggi è la volta di Tempi stretti, di Ottiero Ottieri (1957).

Ottiero Ottieri

Tempi stretti

Hacca

Il libro

Uscito nel 1957 nella collana “I Gettoni” di Einaudi, Tempi stretti ha guardato con occhi nuovi la realtà industriale italiana del dopoguerra: un libro sperimentale nel contenuto, inedito nel modo di rappresentare il mondo operaio e borghese. Un romanzo animato da “una struggente passione dell’uomo per arrivare a cogliere il senso del proprio lavoro quotidiano.”

I personaggi che abitano le pagine di Tempi stretti, primo e più efficace documento della letteratura industriale, sono ossessionati dal tempo: operai e operaie che devono battere a una pressa millenovecento pedalate all’ora, mentre i cronometristi li controllano da vicino e i capi sono incaricati di far rispettare le cadenze del lavoro. Anche le pause, come i giorni di riposo, sono schiacciate dall’affanno di ritornare in fabbrica.

E persino gli amori, come quello difficile tra Emma e Giovanni, non si sottraggono alla legge martellante delle macchine che non si devono fermare. Sono i ritmi del boom economico vissuto, dal di dentro, nei suoi meccanismi alienanti. Ritmi esterni che si traducono in relazioni sociali frenetiche e si metabolizzano in asmatiche palpitazioni interiori. Tempi stretti va alle radici del complesso tentativo dell’uomo di far coincidere il lavoro, se non con i propri sogni, almeno con una vita accettabile che preveda un futuro.

L’autore

Ottiero Ottieri nasce a Roma nel 1924, da antica famiglia toscana. Studia lettere, laureandosi con Natalino Sapegno. Nel 1948 si trasferisce a Milano, lavorando all’Olivetti fino al 1965. Nel 1954 Elio Vittorini pubblica il suo primo libro, Memorie dell’incoscienza (Einaudi), nel 1959 Donnarumma all’assalto (Bompiani). Nel 1969 è rappresentata a Milano una commedia satirica sul linguaggio tecnico e commerciale, I venditori di Milano (Einaudi). Vince nel 1963 il Premio Bagutta con La linea gotica, diario che interpreta dieci anni di storia italiana. Collabora con Antonioni a La notte e a L’eclisse, e scrive L’impagliatore di sedie (Bompiani), pensato come sceneggiatura. Con l’opera L’irrealtà quotidiana ottiene nel 1966 il Premio Viareggio per la saggistica. Tra gli altri suoi lavori ricordiamo Il campo di concentrazione (Bompiani, Premio selezione Campiello 1972); Confessa (Bompiani, 1976); L’infermiera di Pisa (Garzanti, Premio Mondello 1991); Il poema osceno (Longanesi, 1996). Nel 2009 è uscito il «Meridiano» Mondadori. Nel 2010 la traduzione dei Divini mondani è uscita in Francia per la casa editrice Autrement.

Ottiero Ottieri

Tempi stretti

Pagine: 304 Prezzo: 14,00
ISBN: 978-88-89920-74-9
Anno: febbraio 2012

Il libro sul sito di Hacca edizioni

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