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La lettera di Martina

26 novembre 2010

lettera di martina ad alice senza niente

Ricevo e pubblico con piacere la lettera di Martina da Udine. Senza preamboli lascio a lei la parola, non prima di averla ringraziata, anche per lo spunto di riflessione al quale, sono sincero, non avevo pensato.

Caro Pietro,
il tuo libro mi sorprende, mi piace, mi stuzzica. Il tema trattato è complesso, e ancora di più trattarlo dal punto di vista di un personaggio femminile.
Una ragazza che vive i nostri tempi, non più l’ideale di donna riportato negli articoli o nei programmi televisivi, che per vivere si gonfia, sgonfia e rigonfia labbra e seni e si vende ai potenti di turno. No, Alice è una donna vera, un donna con le contro ovaie (per trovare un eufemismo). Vive, resiste, combatte, e.. secondo me vince.
Rifletti Pietro, non è stupefacente che donne e uomini come non mai negli ultimi decenni, siano accomunati dalla stessa rabbia e dagli stessi problemi di sopravvivenza?
Amaramente la donna ha raggiunto la parità dell’altra metà del cielo.
Bravo Pietro.

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4 commenti
  1. flameonair permalink

    Sono tra chi lo ha scaricato e spero di leggerlo in questi giiorni, prima di parlarne anche da me. Per ora intanto un plauso per la genialità nella comunicazione ed un sorriso.
    Paola

  2. alicesenza permalink

    @ Paola – Grazie! Ti auguro buona lettura e ricambio il sorriso

  3. anonimo permalink

    Ciao Martina, anch'io ho una "leggera" inclinazione verso le tematiche femminili, e come te ho apprezzato che lo scrittore abbia trattato il tema da un punto di vista femminile. Tra l'altro, è il mio parere di semplice lettrice, con parecchia bravura
    ciao Chiara 

  4. anonimo permalink

    ho appena terminato la lettura del libro e mi è piaciuto! Mi è piaciuto perchè rappresenta una realtá vera e non artefatta, il quotidiano in cui troppe persone sono imbrigliate e cui sembra impossibile sottrarsi. Pietro, con questo libro, meglio, con questa Esperienza dimostri che vincere è possibile ma per farlo occorre innovare, sfruttare le nuove tecnologie percorrendo nuove strade. Complimenti!
    Finalmente qualcuno che fa e che non si piange addosso. Reagire è l’unica via.

    Grazie per aver utilizzato un formato fruibile anche attraverso iPad: è una rarità! Nel frattempo le case editrici tradizionali affrontano con approccio old il nuovo, arrabattandosi con drm e altro per proteggere le loro posizioni di oligopolio.
    Mi dispiace ma l’evoluzione non aspetta le specie lente ed incapaci ad adattarsi.

    Grazie Pietro.
    Con ammirazione
    Matteo

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